Strategy indices

LE AZIENDE INFORMANO

La scelta di un investimento - sia in prodotti "vanilla" che derivati o strutturati - si basa su una valutazione della possibile evoluzione futura del valore degli elementi sottostanti in relazione al loro prezzo attuale. L'elemento strutturale e la componente derivata servono a controllarne il profilo di rischio rispetto al profitto atteso. Ridotto a forma schematica, un investimento finanziario e un oggetto semplice: in ogni caso si pone un ammontare massimo definito - anche se in generale variabile nel tempo - a collateralizzare una o piu posizioni in strumenti rischiosi sui mercati. Chiameremo l'insieme delle posizioni un portafoglio d'investimento e le regole secondo cui esse vengono ribilanciate una strategia.

Uno strategy index e un indicatore diretto dell'evoluzione del valore di un investimento a partire da un ammontare iniziale di contante interamente posto a potenziale rischio (scelto convenzionalmente uguale a 100 unita di valuta) in cui la strategia - il portafoglio e le regole - sono determinate a priori da formule precise. Si puo pensare a uno strategy index come al valore di un virtuale hedge fund "automatico" il cui gestore si attenga rigorosamente a criteri stabiliti in partenza - come un computer istruito a eseguire transazioni in date, strumenti e volumi dettati da un algoritmo programmato a decidere sulla base dei prezzi e parametri di mercato rilevanti. L'algoritmo - di complessita variabile da esempio ad esempio - e comunque concepito in base a considerazioni di rischio/profitto, sottoposto alla verifica delle serie storiche e calibrato in modo tale che l'indice possa sostenere shock di mercato fino ad un'ampiezza predeterminata.

La formulazione di uno strategy index come strumento teorico serve a sottoporre un'ipotetica strategia di investimento dinamico alla prova dei dati statistici e a trarne conclusioni in modo semplice e diretto. L'immediatezza con cui l'indice rappresenta i meriti e i rischi di una strategia permette di riconfigurarne le regole e ottimizzarne le caratteristiche. Nelle implementazioni concrete, uno strategy index si propone, utilizzando strumenti derivati spesso inaccessibili sia ad istituzioni che siano sprovviste dell'appropriato trading desk che al singolo investitore, di generare profitti che eccedano il tasso risk free con una volatilita controllata; ritorno e varianza sono stimabili da dati passati - da cui la serie storica dell'indice - o da simulazioni di scenari futuri. Portafoglio e strategia possono essere congegnati cosi da trarre vantaggio da un'inefficienza del mercato finanziario (una possibilita di arbitraggio) o da una tendenza che si giudichi destinata a permanere per un tempo sufficiente.

Rispetto a un fondo gestito d'investimento, uno strategy index presenta vantaggi in termini di trasparenza - valore e rischio sono verificabili in ogni momento da chiunque abbia accesso ai dati di mercato e a un comune calcolatore tascabile - e duttilita - puo essere acquisito per esempio in forma di opzione, attraverso la partecipazione a un fondo, o mediante una nota strutturata a scadenza fissa e a capitale garantito. Cio che invece viene a mancare e l'elemento decisonale soggettivo nella gestione attiva della strategia: in uno strategy index le misure di rischio sono decise a priori e le azioni di ribilanciamento sono programmate precisamente per mantenerle entro i valori previsti.

Nei grafici allegati sono riportati i valori di due fra vari possibili esempi di strategy indices, Dresdner equity volatility arbitrage (DEVAVIX) e Dresdner interest differential arbitrage (DIDA), cui sottostanno portafogli e strategie assai diverse.

L'indice DEVAVIX sulla volatilita azionaria

DEVAVIX investe nella disparita (generalmente, di segno positivo) fra due quantita analoghe: la volatilita "implicita" (i.e., deducibile dai prezzi delle opzioni) e quella "realizzata" (i.e., misurabile dalle variazioni dei prezzi azionari) dell'indice azionario S&P500. Le 100 unita di valuta che inizializzano lo strategy index vengono, da un lato, investite al tasso risk free, e, dall'altro, utilizzate per collateralizzare un portafoglio di "variance swaps" sull'S&P500, di maturita di un mese, che pagano a scadenza un ammontare proporzionale alla differenza fra varianza implicita e varianza realizzata dall' S&P 500 durante il mese di osservazione. Il risultato (una somma in contante che puo essere positiva o negativa) del portafoglio alla prima scadenza mensile viene addizionato ai 100 iniziali e all'interesse maturato, e il totale impiegato a collateralizzare un nuovo portafoglio di variance swaps per il mese seguente. Il procedimento viene cosi iterato mese dopo mese; il valore nozionale del portafoglio, da cui dipende il profitto atteso e il rischio dell'indice, viene a ogni scadenza ribilanciato da una funzione predefinita che dipende dalla corrente volatilita azionaria. (V. figura 1).

Nel periodo illustrato (gennaio 2000 ad oggi), DEVAVIX ha prodotto un ritorno annuale del 78% con una volatilita annualizzata stimabile intorno al 26%.

L'indice DIDA sul differenziale fra tassi d'interesse

DIDA prende a riferimento un paniere di cinque valute: USD, GBP, EUR, CHF e JPY. Il portafoglio di investimento - che, come in precedenza, viene rinnovato a scadenze mensili - consiste, di volta in volta, in un contratto forward FX in cui il detentore dell'indice paga nella valuta avente il minimo tasso d'interesse fra le cinque e riceve in quella a tasso massimo. Inizializzato al valore 100, il principio iterativo che definisce l'indice e analogo a quello del DEVAVIX. Il nozionale dell'esposizione al portafoglio dipende qui dalle variazioni del rilevante tasso di cambio cosi da prevenire perdite intra-mese eccedenti una soglia predeterminata. (V. figura 2).

Nel periodo illustrato (gennaio 2000 ad oggi), DIDA ha avuto un ritorno annuale del 33% con una volatilita annualizzata intorno al 44%.

DRESDNER KLEINWORT

Aileen Cheung

T. +44 (0)20 7475 2471

E. [email protected]

Martin Hartmann

T. +44 (0)20 7475 3223

E. [email protected]

Roberto Silvotti

T. +44 (0)20 7475 8290

E. [email protected]

www.dresdnerkleinwort.com.

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